Neuroscienze e progettazione di Interni

Una delle più discusse e moderne scoperte nel campo delle neuroscienze, è l’incrocio con la progettazione di interni e la comprensione del comportamento neuronale. Queste attività cerebrali sono, in senso primordiale,  “i neuroni che si attivano sia quando un animale si muove e sia quando osserva la stessa azione eseguita da un altro.” Hanno probabilmente un ruolo importante nella comprensione delle azioni degli altri, e nel processo di apprendimento di nuove competenze attraverso l’imitazione. In termini di esperienza architettonica, i neuroni cosiddetti “specchio” ci danno due importanti lezioni. In primo luogo, l’istruzione-conoscenza, cioè l’importanza di guardarsi l’un l’altro al fine di imparare, costruire fiducia, tradurre i comportamenti. In secondo luogo, essi costituiscono la base dell’ empatia e quindi della capacità di lavorare meglio insieme e, sfruttati anche per attuare una progettazione di interni che ci permetta di lavorare meglio, con elementi quali luce, colore, suono e forme che modificano la nostra situazione cerebrale.

Al centro dello studio delle neuroscienze dell’architettura vi è l’utilizzo di neuroscienze. Principalmente la neuroscienza studia la comprensione di come diversi fattori interni ed esterni interagiscono con il sistema nervoso centrale. Nello studio di questa disciplina , i ricercatori prenderanno in considerazione una serie di elementi diversi, quali la genetica, lo sviluppo fisico ed emotivo, la farmacologia , l’evoluzione, e le patologie cerebrali.

La neuroarchitettura si basa sul concetto che gli elementi artificiali aggiunti dall’uomo hanno un impatto importantissimo sulle funzioni del cervello e del sistema nervoso. Talvolta, l’impatto può essere vantaggioso, mentre in altre situazioni forma e struttura di un ambiente possono scaturire una reazione negativa ad un certo livello. Chiaramente le modificazioni neurovegetative non avvengono a primo impatto con il nuovo ambiente, ma bisogna tener conto che possono passare diversi giorni prima che si abbia un effetto sul sistema nervoso.

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