Il dente del giudizio: manca lo spazio!

Da sempre le esperienze che si tramandano sui denti del giudizio narrano di dolori insopportabili quando questi, fanno la loro eruzione e di fastidi ancora più grandi nel caso in cui si rende necessaria la loro estrazione.

Obiettivamente, considerando la struttura scheletrica della nostra razza, i denti del giudizio sarebbero superflui e, il mancato spazio per un corretto alloggiamento, facilita lo sviluppo di patologie. Invece, nell’arcata dentaria di altre popolazioni, come ad esempio quella africana, lo spazio all’interno della bocca è tale da poter includere anche questi denti.

Quando, appunto, manca lo spazio per l’alloggiamento del dente, questo, rischia di rimanere incluso e di assumere, il più delle volte, una posizione orizzontale.

Un dente da estrarre

La condizione in cui il dente resta incluso non è grave, infatti, esso può rimanere così per tutta la vita se i batteri non riescono ad attaccare il dente incluso che diventa causa di ripetuti ascessi che a lungo andare portano, certamente, all'estrazione del dente del giudizio.

Questo, però non è il solo caso in cui si rende necessaria l’estrazione, infatti, può capitare che i denti del giudizio, a causa di uno scorretto posizionamento, favoriscono carie o processi paradontali.
L’estrazione può anche essere l’ultimo intervento possibile per risolvere carie importanti e difficili da curare. 

Anche quando i denti del giudizio, più spesso quelli superiori, si dispongono in una posizione inclinata devono essere estratti perché danno luogo a lesioni delle mucose a del ripetuto sfregamento.

In alcuni casi l’estrazione del dente del giudizio si può utilizzare per realizzare una sorta di autotrapianto mettendolo al posto di uno mancante.

Quindi il più delle volte è vero che vanno estratti ma se sono ben collocati e non causano problemi i denti del giudizio non vanno assolutamente estratti senza motivo.

 

Problemi legati all’estrazione

Purtroppo, estrarre un dente del giudizio, non è un intervento semplice e spesso dà luogo a complicazioni. Le difficoltà più comuni sono quelle legate alle radici, infatti, se il dente è monoradicolato è più facile da togliere rispetto ad uno pluriradicolato o in cui le radici sono contorte e ancorate sull’osso.

Altra complicanza che si presenta è quella, come già detto, dell’inclusione perché, ovviamente, è più semplice rimuovere un dente del tutto fuoriuscito che uno incluso.

Dopo l’estrazione, se si seguono attentamente le indicazioni del dentista, il post operatorio non è un grande problema e le complicazioni più frequenti sono il gonfiore e il dolore.

Meno frequenti, è invece, la parestesia, una riduzione della sensibilità nella bocca, labbra e lingua che, purtroppo, può essere transitoria ma anche permanente.

 

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